Realized
MMXXIV
Customer
Einaudi Editore
Performer
Carlotta Vagnoli
Audio Production
Faminore
IL CLIENTE | La casa editrice Einaudi viene fondata nel 1933 da un gruppo di amici, allievi del liceo classico D’Azeglio. Seppure in anni e in classi diverse, questi giovani avevano avuto tutti come professore Augusto Monti, che li aveva educati ai valori della cultura, della libertà e dell’impegno civile. Intorno al più giovane di loro, Giulio Einaudi (1912), si erano così raccolti Leone Ginzburg (1909), Massimo Mila (1910), Norberto Bobbio (1909), Cesare Pavese (1908), affiancati successivamente da altre figure come Natalia Ginzburg (moglie di Leone) e Giaime Pintor.
IL PRODOTTO | Faminore realizza la registrazione del libro di “Animali notturni”di Carlotta Vagnoli. Milano, fine anni Zero. La notte è il regno incontrastato di una generazione che vive ai margini della società, immersa in un vortice di musica, alcol, droghe e feste infinite. Tra club esclusivi, after clandestini e sbronze sfrenate, i protagonisti di questo romanzo si muovono come animali notturni, alla ricerca di un’evasione dalla realtà che li circonda. La loro identità è frammentata, in balia di una società che li spinge a conformarsi a modelli in cui non si riconoscono. Giovani in cerca del loro posto nel mondo, che si ritrovano intrappolati in una spirale di eccessi che li porta a bruciare la vita in fretta, senza riflettere. Con la morte di G, uno dei protagonisti del romanzo, si chiude un’epoca e ne inizia una nuova. Gli animali notturni si rendono conto che il loro mondo sta cambiando, che la loro vita dissoluta non può durare in eterno. Con il romanzo “Animali notturni” dà voce a una generazione, quella dei Millennials, spesso incompresa e marginalizzata.
PRODUZIONE, POSTPRODUZIONE & RECORDING SESSION | L’audiolibro rispetta la splendida voce dell’autrice, ponendo massima attenzione alle sfumature del suo timbro: la registrazione intima e fedele resta incollata al romanzo, crudo e realistico; ne ripercorre il pathos e la vivezza, mostrando all’ascoltatore gli eccessi della vita notturna di Milano, le sue contraddizioni e la sua bellezza malata. Lo scorrere delle pagine nella voce di Carlotta diventa ipnotico, quasi un luogo fisico, tanto vero da poterlo toccare.


